Indoor, subito bronzo per Omovbe agli italiani Junior/Promesse

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Foto Fidal/Grana

Si apre con la preziosa medaglia di bronzo di Lucy Omovbe la rassegna tricolore Indoor dedicata alle categorie Junior e Promesse per la Fratellanza. In una manifestazione dai numeri ridotti le buone prestazioni degli atleti gialloblù assumono ancora più valore poiché arrivate al termine di gare che hanno visto fronteggiarsi solo i migliori interpreti di ogni disciplina.

Peso di bronzo
La gara di lancio del peso femminile Promesse è stata quella che ha aperto la manifestazione e che ha regalato anche i primi sorrisi per gli atleti geminiani. Al primo anno in categoria, dopo essersi messa in mostra sia da Allieva che da Juniores tanto da guadagnarsi la prima maglia azzurra, Lucy Omovbe non ha fallito e ancora una volta è salita sul podio confermandosi tra le migliori giovani italiane in questa specialità. In una stagione che, di fatto, non l’aveva ancora vista protagonista in pedana la portacolori della Fratellanza ha subito messo in chiaro al primo lancio il suo valore trovando la misura di 12,73 metri che sarà anche la migliore di giornata per lei. Per il resto una gara costante e di sostanza che l’ha posizionata stabilmente alle spalle della vincitrice finale, Sara Verteramo, e della medaglia d’argento Ludovica Montanaro.

Velocità, Morandi in finale sui 400
Il programma della velocità sulla pista di Ancona è stato aperto dalla distanza più lunga, il doppio giro di pista per una lunghezza di 400 metri. A mettersi maggiormente in luce per i colori gialloblù è stata tra le Promesse Alessandra Moranda, anche lei al primo anno in categoria come la compagna Omovbe, che con il nuovo personale ha centrato l’accesso alla finale di domani. La classe 2002 modenese ha battagliato per il secondo posto nella sua batteria superando sulla dirittura d’arrivo la coetanea Alexandra Almici, in forza all’Atletica Brescia, e fermando il crono sul tempo di 55”78 che va a migliorare di ben 45 centesimi la sua miglior prestazione fatta registrare proprio una settimana fa sulla stessa pista. Sfortunata, invece, Lisa Martignani squalificata al termine di una gara che l’aveva vista chiudere quarta nella seconda batteria, ma con un tempo che poteva valerle forse un piccolo miglioramento alla sua miglior prestazione Indoor.
In campo maschile, invece, beffato Alberto Montanari che a sua volta si migliora al coperto, ma chiude secondo in batteria e settimo assoluto con il tempo di 48”96, cinque centesimi oltre il terzo ed ultimo crono valido per i ripescaggi alla finale.

Niente da fare per Ori, Conciliano e Campi
Obiettivi diversi ma stesso destino per i velocisti Alessandro Ori e Alessia Conciliano così come per il saltatore Samuele Campi. Tutti e tre non sono riusciti a centrare l’accesso alla finale delle rispettive gare. Per quanto riguarda il campione in carica dei 200 piani all’aperto, i 60 Indoor non rappresentano certo il suo punto di forza, ma la progressione lo ha portato a pochi centesimi dalla qualificazione. Ori ha chiuso sedicesimo in 6”96, ma a soli sei centesimi dai due tempi di ripescaggio per la finale a otto. Nella medesima gara al femminile, invece, ventesima Alessia Conciliano che non è riuscita ad esprimersi al meglio in partenza ed ha chiuso in 7”87, a dieci centesimi dai tempi su cui si era espressa nelle scorse settimane.
I nulli, invece, hanno condizionato la prova di Samuele Campi nel salto in lungo. Il saltatore gialloblù, infatti, non è riuscito a piazzare una misura valida ai primi due tentativi e si è dovuto rifugiare in un terzo ed ultimo tentativo in sicurezza per trovare un comunque discreto 6.79 metri che, però, gli è valso solo il decimo posto non sufficiente per l’approdo ai salti finali riservati ai primi otto.

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