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El Houdni riscrive la storia dei 1500: 3’44″25 è il nuovo primato sociale

-Trento-

Sono passati 46 anni da quel 25 Giugno 1966 quando un giovane Renzo Finelli correva a Siena i 1500 in 3’44”4. Erano gli anni del “ferroviere volante”, quegli anni dove correre per strada era una cosa da matti e dove le piste erano ancora in terra rossa. Qualcosa di storico per la Fratellanza è successo ieri sera nella prima giornata del Gran Premio di Mezzofondo a Trento, dove Yassine El Houdni ha vinto i 1500 correndo in 3:44.25.

E così in quell’albo d’oro appeso all’ingresso dell’impianto indoor al Campo Scuola verrà tolto il record sociale più longevo, quello appunto di Finelli che resisteva da ben 46anni.
L’allievo batte il maestro. Non era mai successo nella lunga storia del coach modenese, che nel 1972 aveva già in mano un cronometro ed appeso le scarpe al chiodo per problemi ai tendini che non gli permettevano di allenarsi. In 40 anni di storia da allenatore, Finelli ne ha avuti tanti di talenti tra le mani, ma nessuno fin’ora era riuscito a correre così forte con indosso i colori della Fratellanza 1874.

La gara. Dopo un avvio sostenuto da ben due lepri, El Houdni è stato bravo a rimontare posizioni, correndo buona parte della gara in seconda corsia. Ai 300 metri dal traguardo l’atleta di Arceto è passato in quarta posizione accennando una risalita in testa alla corsa; sul rettilineo finale si presentano in 3 ma Yassine riesce ad imporsi  in volata sull’esperto finanziere Yuri Floriani, azzurro che prenderà parte ai Giochi Olimpici di Londra sulla specialità dei 3000siepi.
Per Yassine è primato personale, 3’44″25, prestazione che per intendersi, sfiora i 1000 punti tabellari (il record del mondo si aggira sui 1300 punti). La condizione fisica di Yassine dice molto in vista dei suoi prossimi impegni; difatti la prossima settimana proverà a ripetersi sugli 800 in occasione della seconda giornata di gare a Trento, fresco del primato personale fatto registrare al Meeting di Pergine lo scorso sabato (1’48″62).

Nelle serie successive a Trento in gara Riccardo Tamassia, nella seconda batteria di gara, che dopo un passaggio non troppo forte, è riuscito a chiudere con una buona progressione, ma il tempo finale è un modesto 3’57″95. Anche lui dirà la sua tra una settimana negli 800.
Nella terza batteria Luca Paterlini ha ceduto terreno disastrosamente dopo un  avvio di gara proibitivo (terminando in 4’32″48), mentre nella quarta batteria Daniele Zanasi perde il ritmo dei primi e conclude in 4’17″68.

 

 

La foto di Yassine in gara a Trento è di Perenzoni/FIDAL.

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